Era vittoriana vs. modernità: l’Inghilterra cambia rotta sull’aborto.

Era vittoriana vs. modernità: l’Inghilterra cambia rotta sull’aborto.
Inghilterra

Mentre il dibattito sull’aborto infiamma continui dibattiti politici e sociali a livello globale, l’Inghilterra si appresta a scrivere una nuova pagina nella sua storia legislativa. L’antica legge che disciplina l’aborto, risalente al lontano 1861, è infatti al centro di un processo di revisione che potrebbe portare alla sua decriminalizzazione.

La legge in questione, il cosiddetto Offences Against the Person Act del 1861, è quella che ancora oggi, sorprendentemente, regola la pratica dell’interruzione volontaria di gravidanza sul suolo inglese. Eppure, il mondo è profondamente cambiato da allora, e la società civile chiede normative che rispondano alle esigenze etiche e mediche contemporanee.

L’attuale normativa, che si è trascinata attraverso i secoli, stabilisce che l’aborto è un reato penale, a meno che non sia eseguito in specifiche circostanze e sotto stretti controlli medici. Tuttavia, l’introduzione di nuovi emendamenti potrebbe rivoluzionare questo quadro normativo, allineando l’Inghilterra ad altri Paesi in cui l’aborto è già stato decriminalizzato.

La proposta di riforma mira a rimuovere dal codice penale l’aborto, trasformandolo in una questione di salute pubblica piuttosto che un’infrazione legale. Ciò significherebbe che le donne inglesi potrebbero decidere sull’interruzione della gravidanza senza temere ripercussioni penali, purché avvenga entro termini stabiliti dalla legge. In tal modo, si rafforzerebbe la tutela della privacy e della salute femminile.

A supporto di questa tendenza vi è un crescente corpo di evidenze mediche che sottolinea come l’accesso a servizi di aborto sicuri e legali sia essenziale per la salute e il benessere delle donne. La criminalizzazione dell’aborto, infatti, spesso porta a pratiche clandestine e rischiose, con gravi conseguenze per la salute fisica e psicologica delle donne.

La decriminalizzazione dell’aborto in Inghilterra costituirebbe un passo significativo verso l’eliminazione di una legislazione obsoleta e oppressiva. Potrebbe anche fungere da esempio per altri paesi, incoraggiando un dialogo più aperto e costruttivo sul diritto delle donne a scegliere in merito alla propria salute riproduttiva.

Nonostante l’apparente progresso, la strada verso la decriminalizzazione dell’aborto è costellata di ostacoli. La resistenza di alcuni settori conservatori e gruppi pro-life è forte e si oppone con determinazione a qualsiasi cambiamento. La società civile, tuttavia, mostra una crescente consapevolezza e supporto verso la causa, sottolineando l’importanza del diritto al controllo del proprio corpo.

In conclusione, l’Inghilterra si trova a un punto di svolta nella gestione dei diritti riproduttivi delle donne. La decriminalizzazione dell’aborto aprirebbe la strada a un approccio più giusto e umano, in linea con i principi di equità e modernità. Resta da vedere se le forze progressiste riusciranno a prevalere, segnando così un nuovo capitolo nella storia dei diritti delle donne in Inghilterra.