Crollo imminente: Holostem, il centro biotech in pericolo di estinzione!

Crollo imminente: Holostem, il centro biotech in pericolo di estinzione!
Holostem

Un’importante corsa contro il tempo è in corso per salvare uno dei più avanzati centri biotech in Italia, l’Holostem, situato nella regione dell’Emilia-Romagna. La fatidica data è il 30 novembre, quando le attività di ricerca e sviluppo condotte da Holostem Terapie Avanzate, uno spinoff universitario affiliato al Centro di medicina rigenerativa (Cmr) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, rischiano di essere sospese definitivamente, a meno che non intervenga un acquirente disposto a salvarlo dalla liquidazione imminente.

La Fondazione Enea Tech e Biomedical sembra essere l’ultima speranza per Holostem, ma la creazione del tavolo tecnico per l’acquisizione è avvenuta solo il 24 novembre, e il tempo stringe. Senza una soluzione rapida, il centro biotech rischia di chiudere i battenti, con conseguenze devastanti per i suoi 43 dipendenti e per le ricerche all’avanguardia che ha portato avanti.

Ciò che rende questa situazione ancora più urgente è la ricerca di Holostem sulla terapia genica dedicata ai “bambini farfalla”, affetti da epidermolisi bollosa, una rara malattia genetica della pelle. Holostem è stato un pioniere nello sviluppo di terapie personalizzate basate su cellule staminali autologhe, offrendo una speranza di trattamenti risolutivi per pazienti con gravi danni oculari causati da ustioni e per i “bambini farfalla”. La terapia Holoclar, basata su queste ricerche, è stata la prima terapia a base di cellule staminali ad essere approvata in Europa nel 2015.

Francesca Ceradini, direttrice scientifica dell’Osservatorio terapie avanzate (Ota), ha lanciato un appello al governo affinché intervenga per sbloccare la situazione e garantire la continuità delle attività di ricerca di Holostem. La terapia Holoclar ha già dimostrato di essere una risorsa vitale per i pazienti con gravi ustioni corneali, consentendo loro di recuperare la vista.

Ma il tempo sta per scadere e la pressione aumenta sulla Fondazione Enea Tech e Biomedical, che deve agire rapidamente per acquisire Holostem e salvare la ricerca medica avanzata che rappresenta. La situazione ha attirato l’attenzione sia della comunità scientifica che dell’opinione pubblica, con appelli disperati per garantire che l’Italia continui a essere un leader nella ricerca medica e scientifica.

Michele De Luca, direttore del Centro di medicina rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha scritto al ministro delle Imprese Adolfo Urso, sottolineando l’importanza delle terapie avanzate basate su cellule staminali autologhe e terapie personalizzate per i pazienti. Ha spiegato che Holostem ha sviluppato due terapie avanzate a base di cellule staminali autologhe che hanno dimostrato di essere vitali per i pazienti con gravi ustioni corneali e per i “bambini farfalla”, rappresentando l’ultima speranza di terapia risolutiva per queste malattie devastanti.

La situazione di Holostem è ora un appello disperato al governo italiano affinché agisca rapidamente per garantire che la ricerca medica avanzata non venga sacrificata e che i pazienti continueranno a ricevere le terapie di cui disperatamente hanno bisogno. La decisione finale avrà un impatto duraturo sulla ricerca scientifica e sulla salute in Italia e il mondo intero resta in attesa di vedere quale sarà l’esito di questa cruciale sfida.